Il Tradimento della Medicina

domenica 27 aprile 2008

Rivoluzione culturale

Uno degli aspetti più interessanti che ho notato seguendo le conferenze di Mondini è il blocco culturale che molta gente ha nei confronti della medicina. Dopo le presentazioni o dopo la lettura del libro Il Tradimento della Medicina, molte persone restano favorevolmete impressionate dal pensiero di Alberto Mondini, ma un ultimissimo dubbio, in alcuni, permane: "Sì, è molto interessante ma non mi permetto di giudicare i cattivi risultati della medicina perché non sono medico..."
Meno male, mi verrebbe da dire. Ma la cosa merita una riflessione più attenta perché rivela che, alla fine di ogni discussione, molta gente mette sempre la medicina tradizionale davanti a tutto come se, da qualche parte, essa fosse stata eletta a giudice ultimo su ogni discorso inerente la salute e l malattia, cosa che non è mai avvenuta.
Sebbene sia legittimo raccogliere delle conoscenze per poter giudicare, quindi, non può non sorprendere il paradosso per il quale la gente vorrebbe avere conferma del pensiero di Mondini chiedendo proprio all'oggetto delle sue critiche.
Come dire che, di fronte alle indagini documentate di un magistrato su una cosca mafiosa e i suoi crimini efferrati, una persona dicesse "Molto bello, ma non sono mafioso e non mi permetto di giudicare, aspetta che chiedo a Provenzano cosa ne pensa..."
In questo senso dobbiamo chiarire che l'oggetto dei nostri dibattiti non è la medicina, ma la salute.
E chi è che ha titolo per parlare di salute? Tutte quelle discipline, direi, che ne hanno i requisiti scientifici e sperimentali: la naturopatia, l'agopuntura, la medicina tradizionale, quelle alternative e così via.
In quest'ottica la medicina parte alla pari con le altre e non costituisce affatto una disciplina privilegiata sulle altre scienze, ne, tantomeno, può essere la medicina a dare l'ultima parola sulla loro validità.
L'unica persona che ha titolo per fare ciò, l'unico che veramente ha il diritto di giudicare, scegliere il tipo di cura e la relativa filosofia, è la persona interessata.
Il resto è solo imposizione e inganno
Simone

sabato 19 aprile 2008

Presentazione del libro a Cologno al Serio - Bergamo



Il tour per l'Italia di Alberto Mondini ha segnato un nuovo successo ieri sera nella tappa di Cologno al Serio (Bergamo) organizzata dal movimento civico Cologno in Azione.
Di fronte a una cinquantina di persone Mondini ha presentato il suo libro, Il Tradimento della Medicina, concentrando il discorso iniziale sui numeri della medicina ufficiale e sul perché, nonostante i cattivi risultati, si continui a proporre l'uso massiccio di farmaci chimici ai malati.
La risposta è una sola e inevitabile: soldi, i soldi che le case farmaceutiche ricavano dalle vendite e che i ricercatori ottengono dai governi.
Ecco quindi che la cura convenzionale non è mai, guarda caso, quella più efficace ma quella più costosa. Di contro i ricercatori che ottengono risultati con terapie economicamente non redditizie sono messi al bando dalla comunità scientifica.
Particolare attenzione, come sempre, è stata dedicata alla questione del cancro, una malattia di fatto ancora oggi inguaribile perché ogni terapia non si basa su risultati sperimentali certi ma su quella che viene definita “ipotesi di ricerca”. Vale a dire, non sapendo quale sia la reale causa del male, se ne ipotizza una e su questa si elabora una “cura” da somministrare ai malati per poi visionare i risultati e verificare quindi la validità dell'ipotesi iniziale.
Peccato che in oncologia ogni singola statistica sia falsata poiché, attraverso il ricorso a radioterapia e chemio, il paziente è considerato guarito non quando ha debellato il tumore al di là di ogni dubbio... ma quando sopravvive per almeno cinque anni alla diagnosi del male. In questo modo un malato di cancro può anche suo malgrado contribuire a gonfiare queste statistiche poiché spesso chi si ammala è vittima negli anni di più di un tumore. Sopravvivendo per cinque anni alla diagnosi di due tumori distinti il malato viene conteggiato come “guarito” per due volte. Poco importa se poi alla fine non sopravvive perché, come diceva il dottor Di Bella, “la fortuna degli oncologi è che i loro pazienti muoiono una volta sola”.
Per uscire da questa prigionia Mondini ha proposto tre strade: una nuova medicina, che ci consenta il più possibile di non ammalarci, evitando il ricorso a farmaci chimici e ricorrendo piuttosto a massicce dosi di quelle vitamine che l'uomo, a differenza degli altri animali, non può sintetizzare da sé; un movimento popolare, che permetta alla gente di prendere coscienza in massa della speculazione cui siamo sottoposti, di scendere in piazza e chiedere cambiamenti; un movimento culturale, che veda l'uomo non più in un'ottica materialista, ma come essere fatto anche di idealismo e spiritualità capace di trovare la forza per rompere la catena causa-effetto che oggi subisce passivamente e di liberarsi quindi dai mali della malattia e della vita.
Simone

mercoledì 2 aprile 2008

Agenda delle presentazioni aggiornata

Ecco di seguito tutti gli appuntamenti confermati per la presentazione del libro di Mondini, Il Tradimento della Medicina. Al più presto saranno corredati con le necessarie informazioni gli appuntamenti confermati ma incompleti.
Quindi, occhio al sito!
- 6 aprile, nell'ambito della Fiera delle Verità, a Milano (luogo e ora verranno specificati in una prossima news);
- 11 aprile, Civitanova Marche, ore 21 (luogo e modalità saranno precisate in seguito);
- 18 aprile, Cologno al Serio (Bergamo), Sala del Cavallo, ore 20,30 promossa dal movimento civico Cologno in Azione;
- 27 aprile, Firenze, Fiera delle Verità (luogo e modalità saranno precisate in seguito);
- 10 maggio, Vercelli, Libreria Universitas, via Dante Alighieri 69 bis, Galleria viotti, ore 17;
- 15 maggio, Biella, Nuova Mente Associazione Culturale (le informazionim saranno confermate in seguito).