Primo successo: conferenza al "Presidio" di venerdì 29 febbraio
Anche grazie all'ottimo lavoro degli organizzatori, Mondini ha parlato per circa un'ora del suo ultimo volume, Il Tradimento della Medicina iniziando con una rapida presentazione degli argomenti trattati nel testo fino ad arrivare alla più generale analisi del mondo della medicina e della sostanziale ascientificità di questa disciplina dietro la quale, spesso, più che ricerche e documentazioni, ci sono solo vili interessi economici delle case farmaceutiche.
Ma l'incontro è stata anche occasione per una riflessione importantissima di Alberto Mondini, una riflessione su un aspetto che da sempre accompagna la battaglia del naturopata veneto e di chi lo segue: Quando espongo le mie conclusioni alla gente – ha ricordato – spesso sono proprio le persone che per anni non hanno ottenuto alcun risultato con la medicina tradizionale ad essere più risentiti verso di me. E questo accade perché le mie tesi smontano di colpo il mondo in cui hanno sempre creduto e nel quale hanno speso tempo e sofferenze.
Per chiudere, un aspetto estremamente positivo della serata è stata la grande attenzione che il pubblico ha rivolto all'esposizione di Mondini, con un lungo dibattito che ha seguito il suo discorso e numerose domande della gente interessata alle cure alternative e alla lotta contro gli interessi della medicina ufficiale.
Al termine di tutto sono stati venduti diversi volumi sia di Il Tradimento della Medicina che di Kankropoli (il primo libro choc, sempre di Mondini), mentre è stato distribuito gratuitamente l'opuscolo Come vivere senza malattie e senza medicine.

1 Commenti:
La conferenza è stata estremamente interessante e sono rimasto stupito proprio dell'interesse del pubblico, anche perché erano presenti persone che sulla propria pelle hanno subito tutta l'inefficienza della medicina.
Credo che il discorso virgolettato di Mondini sia spiegabile con la psicologia umana che, come diceva Jung, non tollera troppa realtà e la mente preferisce mentire a se stessa perché credere a cose troppo forti ci manderebbe in crisi.
Comunque questo è un primo passo, andiamo avanti decisi mantenendo tese le corde.
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